Il Progetto
Innovazione culturale sostenibile
Con Le Torri Club, Fondazione Entroterre sperimenta alle Torri dell’Acqua di Budrio un modello di centro di produzione e innovazione culturale sostenibile. Un attivatore di vita culturale in aree marginali della Città metropolitana, dove promuovere la pratica della partecipazione e la co-progettazione, testare strumenti e modelli innovativi, scoprire e sviluppare talenti professionali, e in cui i bisogni della comunità influenzano l’innovazione del settore culturale e creativo.
Il progetto, coordinato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con il Comune di Budrio e la comunità locale, potenzia la vocazione all’innovazione gestionale già riconosciuta alla location. Il progetto è uno dei 20 progetti vincitori di “Laboratorio di Creatività Contemporanea VI” (ex “Creative Living Lab”) promosso dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea.
La visione strategica è quella di ridefinire un approccio e dare spazio all’intera filiera culturale, in una prospettiva etica e sistemica, integrando le finalità di promozione sociale e sostenibilità con l’attenzione alla dimensione imprenditoriale connaturata alla gestione e organizzazione culturale.


Un modello ecosistemico
Il club Le Torri funge da hub territoriale con funzioni integrate: aggregative, creative, formative e produttive. Al suo cuore vi è la pratica della partecipazione e della co-progettazione, dove i bisogni della comunità locale influenzano direttamente l’innovazione e la definizione dei contenuti culturali.
Si genera un circuito virtuoso di: replicabilità dei format in un circuito di rete nazionale e internazionale; formazione continua e sviluppo professionale per giovani e operatori; sperimentazione pratica di modelli gestionali e strumenti innovativi.
Architettura del progetto
Il progetto articola la filiera della produzione culturale nelle fasi di creazione, produzione e fruizione, attraverso tre pilastri interconnessi.
Percorsi di co-progettazione
Programmazione partecipata delle rassegne di spettacolo dal vivo e delle residenze artistiche e la co-progettazione del Festival Internazionale dell’Ocarina, attivando la comunità in modo trasversale per il riconoscimento di un’importante parte del patrimonio culturale e dell’identità di Budrio.
Creatività e produzione
Agli eventi dal vivo vengono affiancate residenze artistiche e una produzione musicale/discografica di taglio contemporaneo, i cui contenuti artistici ibridano linguaggi e tradizioni culturali, fornendo input creativi alla co-progettazione e fungendo da oggetto di sperimentazione gestionale.
Il coinvolgimento della cittadinanza avviene anche attraverso la creazione e produzione partecipativa di un’Opera di comunità.
Laboratori di gestione sperimentale
L’attività si concentra su tre aree strategiche: la formazione dei giovani, finalizzata all’orientamento professionale nel settore; la realizzazione di percorsi condivisi con le organizzazioni culturali, volti all’ottimizzazione dei processi e delle funzioni interne; e infine, la sperimentazione di nuovi modelli gestionali per garantire la sostenibilità a lungo termine del settore culturale.


Laboratori innovativi
I percorsi formativi affrontano le sfide attuali del settore, con un focus su diversi aspetti.
In primis, la progettazione e programmazione culturale orientata all’impatto, sviluppando competenze nella collaborazione pubblico-privato, nel coordinamento di percorsi collettivi e nella misurazione dei risultati sul territorio.
Un’attenzione particolare è data alla gestione sostenibile sotto tutti i profili (Ambientale, Sociale, Culturale, Gestionale, Economica), includendo l’applicazione di modelli gestionali avanzati, la normativa del Terzo Settore, il controllo di gestione e l’uso etico dell’Intelligenza Artificiale.
Inoltre, con il percorso esperienziale “Backstage”, in collaborazione con le scuole, introduciamo gli studenti alle professioni dello spettacolo tramite l’organizzazione di rassegne. Infine, l’innovazione di modelli e strumenti è costantemente promossa, sfruttando il club Le Torri come campo di sperimentazione per nuovi approcci gestionali che integrano una visione e una pratica orientata alla sostenibilità e all’impatto.
Le attività formative sono condotte da docenti e professionisti con esperienze di altissimo livello nel settore culturale, includendo figure chiave delle Organizzazioni partner.
Rete e comunità
I percorsi del Club Le Torri promuovono l’interazione tra diversi segmenti sociali e organizzativi, creando una rete funzionale per lo sviluppo armonioso della società e delle persone. L’impegno si rivolge in primo luogo alla Comunità Locale, attraverso l’attivazione di target fragili come i giovani NEET e le famiglie di origine straniera, e la promozione dell’autoimprenditoria giovanile. Un focus strategico è posto sull’esplorazione della relazione tra fruizione culturale, salute e innovazione sociale, in linea con le indicazioni dell’OMS sulla prescrizione sociale di arte e cultura, e in stretta collaborazione con i servizi sociali e sanitari territoriali. Parallelamente, il Club alimenta la Comunità Artistica selezionando artisti in residenza su base nazionale e internazionale tramite call pubbliche. Questo processo di selezione è partecipato, coinvolgendo attivamente sia la comunità locale che quella degli operatori culturali. Tale approccio è reso possibile e rafforzato dalla connessione con una vasta Comunità di Operatori e Enti Culturali a livello nazionale e internazionale.
Partner di Rete: Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, ATER Fondazione, MPDA APS/Creative Hub Bologna, Senzaspine APS, Associazione Clust-ER Create, Gruppo Fonoprint. L’obiettivo del lavoro condiviso con la comunità degli Operatori è quello di testare e replicare i modelli e gli strumenti sviluppati in una molteplicità di contesti territoriali (teatri, hub creativi, spazi in gestione), veicolando l’innovazione organizzativa nel settore.


Impatti attesi
Il progetto si propone di generare un impatto in termini di decentramento culturale. Con la creazione di nuove centralità in aree marginali, Le Torri si propone come modello di centro polifunzionale capace di attrarre professionisti specializzati e di supportare l’attrattività di piccoli centri. Come conseguenza primaria, è inoltre atteso nel medio termine un incremento dello sviluppo comunitario, con un aumento della consapevolezza del legame tra benessere individuale e sociale, salute e partecipazione culturale. Sono infine previsti effetti in termini di innovazione del settore: il progetto Le Torri potrà contribuire alla crescita e al rinnovamento grazie all’introduzione di nuovi operatori consapevoli e modelli imprenditoriali ancorati alla sostenibilità e alla promozione sociale (cogliendo le opportunità della Riforma del Terzo Settore).